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Porto Recanati, il salotto della Riviera del Conero.
Nove chilometri di spiagge, acque cristalline, il monte Conero sullo sfondo: una cornice invidiabile in cui lasciarsi coinvolgere dalla calda e spontanea ospitalità dei Porto Recanatesi.

PAESAGGIO E DIVERTIMENTO.

Un bellissimo litorale costeggiato in gran parte da uno lungomare pedonabile caratterizza il centro di Porto Recanati: su di esso si affacciano le tipiche casette colorate dei pescatori, tutt'oggi presenti e attivi nel rispetto delle tradizioni.
Un'attività legata indissolubilmente alla cucina: famosissimo il brodetto di pesce di Porto Recanati. Il variopinto mercatino che si svolge il giovedì, aggiunge un'ulteriore nota di allegria e colore a questo borgo ricco di folklore, allietato ogni estate da numerose feste e manifestazioni. Sullo sfondo il monte Conero, adorno della lussureggiante macchia mediterranea, ospita l'omonimo Parco, dove trascorrere serene giornate immersi nel verde.

UN PIZZICO DI STORIA E DI ARTE.

La zona di Porto Recanati conserva, poco più a sud dell'attuale centro, i resti della romana Potentia, colonia marittima fondata nel 184 a.C. e abbandonata nel V sec. d.C.; al XII sec. risale la fondazione dell'abbazia di S.Maria in Potenza, costruita nei pressi dei citati resti.
La storia dell'attuale centro comincia invece nel 1299, quando Federico II, re di Svevia, ordina la costruzione di un castello e di un porto tra le foci dei fiumi Potenza e Aspio; il castello, più volte distrutto e ricostruito, fu completato nel XV sec., mentre il grande porto rimase per sempre un'utopia.
Il castello fu costruito con la funzione di proteggere la costa recanatese dalle incursioni dei Pirati ed in particolar modo dei Turchi.
Attorno al castello si sviluppò il primo nucleo cittadino, l'interno delle sue mura divenne quindi lo spazio nel quale avevano luogo le interazioni quotidiane della popolazione locale.
La torre principale in origine a pianta quadrangolare, oggi a pianta ottagonale, venne eretta prima dell'intera fortificazione mentre la seconda torre venne costruita intorno al 1400. Su tutta la cinta muraria è visibile un camminamento di ronda utilizzato per la guardia e la protezione dall'alto.
Attualmente l'ampio cortile del Castello Svevo ospita l'arena 'B. Gigli' intitolata al celebre tenore recanatese che, durante la stagione estiva diviene palcoscenico di un ampio carnet di eventi culturali. Al primo piano del Castello è possibile visitare la Pinacoteca Comunale che ospita opere collezionate dall'illustre concittadino Attilio Moroni (1909 - 1986) storico rettore dell'Università degli studi di Macerata, giurista e appassionato d'arte; la sala di ingresso è invece dedicata al pittore portorecanatese Biagio Biagetti (1877 - 1948).
Nel XVI sec. la città cambia il proprio nome in Porto Giulio, in onore del papa Giulio II - di questo periodo è la costruzione della chiesetta della Banderuola, sul luogo della prima leggendaria 'traslazione' della Santa Casa di Loreto. Da sempre strettamente legata alla città di Recanati, in quanto suo prezioso sbocco sul mare, Porto Recanati raggiunge l'autonomia solo nel 1893.

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